È davvero così importante fare il video di Natale?

Se di recente hai fatto un giro in un centro commerciale, o in una via del centro città, forse hai già notato un principio di febbre natalizia.

Qualcuno ha già montato le luci, i negozi hanno iniziato a vendere decorazioni, alberi di natale e sottobicchieri in feltro rosso, e al supermercato sono spuntati i primi panettoni. Passato Ognissanti, il mondo si è svegliato a dicembre con un mese di anticipo.

Sono anni che il periodo natalizio ha subito un’impennata nel mese di novembre, un’anticamera di sconti e promozioni che ci conducono per mano fino alla resa dei conti finale: il 25 dicembre.


Ogni anno i brand più importanti lanciano il loro video di Natale, ed è una gara a chi si butta per primo, ma perché? È davvero così importante investire sul video natalizio?

Per rispondere a questa domanda facciamo un passo indietro.

Il Natale è uno degli eventi sociali più attesi dell’anno, ha uno storytelling unico e riconoscibile, ha preso piede in tutto l’emisfero occidentale, e in ogni società occidentalizzata.

Non è importante essere credenti o meno, il fenomeno natalizio ha a che fare, ormai, solo in parte con la ricorrenza religiosa.

Associamo il Natale allo stare insieme, al tornare a casa, e al farci i regali.

Lo associamo a parenti difficili da digerire anche con l’ammazza caffè, a montagne di frutta secca che finiremo di smaltire a marzo, e alle commedie di natale che finiamo a guardare per la millesima volta. Un intero immaginario collettivo.

C’è una palette di colori ben distinta, un mood fatto di ricordi, immagini, storie e anche pubblicità. 


Sì, perché ormai la storia si mischia alla leggenda, quando ricordiamo che parte del volto del Natale, per come lo conosciamo, lo dobbiamo a Coca Cola.

Il periodo natalizio è un’occasione per i brand di connettersi con le persone, di diffondere i propri valori e rafforzare la brand identity.

Il Natale è la festività che, più di tutte, si concentra su un ventaglio di valori positivi e condivisi a livello collettivo.

Ed ecco che il mezzo audiovisivo diventa un veicolo efficace per spingere sulle emozioni, e lavorare a livello empatico con lo scopo di fidelizzare i clienti, e acquisirne di nuovi.

Come approcciarsi alla campagna Natalizia

Con il diffondersi del Black Friday e del Cyber Monday, le nostre abitudini di spesa sono cambiate. Se una volta le spese erano concentrate nelle prime due settimane di dicembre, ora moltissime persone comprano online e approfittano delle scontistiche di novembre per portarsi avanti con i regali.

È normalissimo quindi ritrovarsi ad organizzare la campagna natalizia già da settembre. In questo modo c’è il tempo di pianificare offerte personalizzate, contest natalizi, e il famigerato video di Natale.
Se da un lato le offerte e i contenuti interattivi generano engagement con il cliente, il video è il mezzo perfetto per diffondere awareness.
Le persone scelgono in base alle emozioni, e più sarà personale e autentico il messaggio, più la tua awareness sarà potente.


Ti consigliamo di lavorare sullo storytelling, e di trovare una chiave di lettura in grado di parlare al tuo target. Non è importante che il tuo prodotto sia strettamente legato al Natale, è importante il tuo punto di vista, quello in cui credi.
La parola d’ordine non è fare le cose in grande, ma fare le cose rimanendo fedeli a sé stessi.
Che tu sia tradizionalista, o non convenzionale, c’è il video giusto per te, ed è quello fatto su misura.


Ti vogliamo lasciare con un esempio di video natalizio che, secondo noi, rispecchia esattamente i principi di identità di brand e storytelling, e che riesce a parlare di sé senza snaturare i propri valori ma, al contrario, li rafforza.
Parliamo della campagna lanciata da John Lewis nel 2013 che, nella semplicità di un oggetto quotidiano, ha costruito una narrazione emozionale in grado di rimanere autentica negli anni.

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